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Conto Termico 3.0: sai come funziona?
Aggiornamento importante: il portale del Conto Termico 3.0 riaprirà il 13 aprile 2026, consentendo nuovamente l’invio delle richieste per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Il Conto Termico 3.0 permette di ottenere incentivi rapidi per interventi di efficienza energetica e impianti da fonti rinnovabili, rendendo più moderne e performanti le strutture. Il contributo arriva direttamente sul conto corrente e, grazie al mandato all’incasso, puoi pagare una fattura già scontata dell’incentivo senza anticipare l’intero importo. E la parte migliore? Pensiamo a tutto noi: dalla consulenza alla pratica GSE, fino alla realizzazione degli interventi. Scopri come semplificare l’efficienza energetica e risparmiare fin da subito.
L’introduzione del Conto Termico 3.0, previsto dal D.M. 7 agosto 2025 e gestito dal GSE, rappresenta una delle evoluzioni più rilevanti nel panorama italiano dell’efficienza energetica. Il nuovo meccanismo nasce con l’obiettivo di rendere gli incentivi più moderni, accessibili e coerenti con le esigenze attuali del settore, ampliando la gamma degli interventi finanziabili e migliorando l’esperienza per chi accede al contributo.
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico garantisce un incentivo diretto, erogato sul conto corrente del beneficiario in tempi certi e senza complessità tributarie.
Il Conto Termico 3.0 non è solo un sostegno economico: è uno strumento concreto per ridurre i consumi, migliorare il comfort degli edifici e favorire la transizione verso un sistema energetico più sostenibile. Significa intervenire in modo intelligente sugli impianti, ridurre gli sprechi e scegliere tecnologie che migliorano la qualità della vita nel rispetto dell’ambiente.
Il nuovo meccanismo entrerà ufficialmente in vigore il 25 dicembre 2025, 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La piena operatività è attesa entro febbraio 2026, con la pubblicazione delle Regole Operative del GSE e l’aggiornamento del portale dedicato alla gestione delle pratiche. Questo periodo di transizione permetterà a professionisti e beneficiari di prepararsi al meglio e sfruttare tutte le opportunità introdotte dal Conto Termico 3.0.
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Conto Termico 2.0 vs 3.0: cosa cambia davvero?
Il passaggio dal Conto Termico 2.0 al 3.0 non rappresenta un semplice aggiornamento, ma una revisione strutturale dell’intero sistema di incentivazione. Il nuovo meccanismo introduce criteri più attuali per la valutazione degli interventi, aggiorna requisiti tecnici ormai superati e semplifica diversi aspetti procedurali, rendendo l’accesso agli incentivi più chiaro e funzionale.
Le principali novità riguardano elementi operativi fondamentali: dalle modalità di accesso ai massimali, dai beneficiari ammessi alle tempistiche per l’invio delle richieste, fino al potenziamento della prenotazione per la Pubblica Amministrazione e all’innalzamento della soglia per l’erogazione in un’unica rata.
L’immagine che segue offre una visione immediata e facilmente leggibile delle differenze chiave tra il Conto Termico 2.0 e il nuovo Conto Termico 3.0, evidenziando come quest’ultimo rappresenti un sistema più completo, flessibile e perfettamente allineato alle attuali esigenze del settore energetico e dei beneficiari.

Chi ne può beneficiare?
Il Conto Termico 3.0 amplia significativamente la platea dei beneficiari, includendo non solo soggetti pubblici e privati, ma anche enti collettivi e nuove forme di aggregazione energetica. Oltre ai soggetti, il decreto specifica con precisione anche quali tipologie di edifici possono accedere agli incentivi.

Il Ruolo delle ESCO
Le Energy Service Company (ESCO) certificate secondo la norma UNI CEI 11352 mantengono un ruolo cruciale, potendo agire come “Soggetto Responsabile” per conto di clienti sia pubblici che privati, in particolare attraverso Contratti di Prestazione Energetica (EPC)
Oltre ai soggetti, è fondamentale capire quali categorie edilizie possono rientrare negli incentivi del Conto Termico 3.0. La classificazione distingue tra edifici residenziali ed edifici del terziario, con specifiche precisazioni.
Edifici residenziale:

Edifici terziario:

Quali interventi sono incentivabili?
Il cuore del Conto Termico 3.0 riguarda gli interventi che possono essere finanziati, con l’obiettivo di promuovere edifici più efficienti e sistemi energetici realmente orientati alla transizione energetica. La logica alla base del nuovo meccanismo va oltre la semplice sostituzione degli impianti: punta a favorire interventi integrati che combinano involucro, impiantistica e tecnologie rinnovabili, creando edifici moderni, performanti e sostenibili.
Rispetto al Conto Termico 2.0, il 3.0 introduce alcune importanti novità. Tra le principali, l’incentivazione dell’installazione combinata di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo e delle stazioni di ricarica per veicoli elettrici: tuttavia, tali tecnologie sono ammissibili solo quando “trainate” dalla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore elettrica.
In altre parole, fotovoltaico, batterie e colonnine non possono essere richiesti come interventi autonomi: l’incentivo scatta soltanto se integrati in un progetto complessivo di efficientamento basato su pompe di calore elettriche.
Il nuovo Conto Termico riconosce inoltre l’importanza delle tecnologie avanzate, includendo gli interventi su pompe di calore “add-on”, sistemi ibridi e configurazioni bivalenti, che combinano fonti tradizionali e rinnovabili per garantire massima flessibilità e prestazioni elevate durante tutto l’anno.
A – INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA (riduzione dei consumi e miglioramento delle prestazione dell’edificio)
Per poter accedere al Conto Termico, il richiedente deve avere la disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui intende intervenire. Questo requisito è soddisfatto quando si è proprietari dell’immobile oppure quando si detiene un altro diritto reale o personale di godimento che autorizza a eseguire i lavori. Gli interventi sono ammessi solo se realizzati su edifici o unità immobiliari già dotati di un impianto di climatizzazione invernale esistente. Inoltre, tutte le opere devono prevedere l’utilizzo esclusivo di apparecchi e componenti nuovi o ricondizionati, per garantire prestazioni elevate e conformità ai requisiti del GSE.
5a – Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica

5b – Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato

5c – Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili

5d – Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” NZEB

5e – Sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione

5f – Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, ivi compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, trasmissione ed elaborazione dei dati stessi

5g – NOVITÀ: Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero presso i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche

5h – NOVITÀ: Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche

B – PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI (sostituzione o integrazione di impianti termici esistenti)
Per accedere agli incentivi, è necessario che il soggetto richiedente abbia la piena disponibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare su cui vengono realizzati gli interventi. Questo significa essere proprietario oppure avere un altro diritto reale o personale di godimento che consenta di intervenire sull’immobile. Gli interventi sono ammessi solo se effettuati su edifici o unità immobiliari già dotati di un impianto di climatizzazione invernale esistente e devono utilizzare esclusivamente apparecchiature e componenti nuovi o ricondizionati, garantendo così la qualità e l’efficacia delle opere realizzate.
8a – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW

8b – Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti (anche Add On) a pompa di calore unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW

8c –Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e tele raffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW

8d – Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore

8e – Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore

8f –Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti

8g –Sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili

Diagnosi energetica: quando è obbligatoria nel Conto Termico 3.0?
Nel Conto Termico 3.0, l’obbligo di diagnosi energetica è previsto solo in specifici casi ed è richiesto per garantire che l’intervento proposto generi un reale miglioramento delle prestazioni dell’edificio. La diagnosi non è quindi necessaria per tutti gli interventi, ma diventa fondamentale quando l’intervento ha un impatto significativo sul sistema edificio-impianto o quando il decreto lo richiede in modo esplicito.
In particolare, la diagnosi energetica è obbligatoria per gli interventi che richiedono una valutazione tecnica approfondita, come nei casi di interi edifici o impianti con potenze superiori a determinate soglie. L’obiettivo è verificare che la soluzione proposta sia sostenibile, proporzionata e realmente efficace rispetto allo stato iniziale dell’immobile, garantendo così la coerenza con i requisiti del GSE.
L’immagine seguente riassume in modo immediato quali interventi richiedono la diagnosi energetica e per quali categorie di beneficiari è prevista, offrendo una lettura chiara delle condizioni di accesso e dei relativi adempimenti.

Disposizioni specifiche per le imprese
Nel Conto Termico 3.0 sono previste condizioni particolarmente vantaggiose per le imprese, con intensità di incentivo dedicate e criteri specifici legati alla tipologia di intervento e alle dimensioni aziendali. Queste misure mirano a favorire la competitività del sistema produttivo, promuovere la decarbonizzazione delle attività economiche e sostenere gli investimenti in tecnologie più moderne ed efficienti.
Per quanto riguarda gli interventi di incremento dell’efficienza energetica negli edifici, le imprese devono garantire una riduzione misurabile della domanda di Energia Primaria (EP) rispetto alla situazione iniziale. L’intensità degli incentivi varia in funzione della tipologia di intervento (singolo o multi-intervento) e della categoria aziendale:
- piccole imprese: maggiorazioni più elevate, riconosciute per favorire la loro capacità di investimento;
- medie imprese: maggiorazioni specifiche riconosciute per interventi migliorativi;
- ulteriori bonus sono previsti in caso di riduzioni significative della domanda EP (ad esempio, riduzione superiore al 40%).
Per gli interventi relativi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, l’incentivo può coprire fino al 45% dei costi ammissibili, con maggiorazioni aggiuntive dedicate alle micro, piccole e medie imprese.
L’obiettivo è quello di sostenere in modo concreto la sostituzione di tecnologie obsolete e l’adozione di sistemi ad alta efficienza, garantendo un ritorno economico rapido e contribuendo alla riduzione delle emissioni nei settori produttivi.
La tabella seguente riassume nel dettaglio le principali condizioni e percentuali applicabili alle imprese in funzione dell’intervento scelto.

Come viene erogato l’incentivo?
Il Conto Termico 3.0 si distingue dagli altri meccanismi di supporto alla riqualificazione energetica perché prevede un contributo a fondo perduto, erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Non si tratta quindi di una detrazione fiscale distribuita negli anni, ma di un rimborso rapido, tracciabile e immediatamente disponibile, che consente di sostenere concretamente gli investimenti in efficienza energetica e fonti rinnovabili.
Il GSE trasferisce l’incentivo direttamente sul conto corrente del beneficiario, secondo modalità e tempistiche chiare:
- in un’unica rata per importi fino a 15.000 €;
- in più rate annuali (da 2 a 5 anni) per importi superiori, in base alla tipologia di intervento.
Per le Pubbliche Amministrazioni, inoltre, è prevista la possibilità di ottenere l’intero contributo in un’unica soluzione, indipendentemente dall’importo.
Questa dinamicità rende il Conto Termico 3.0 uno degli strumenti più immediati e apprezzati per chi vuole investire in tecnologie efficienti senza appesantire i flussi finanziari.
Il valore aggiunto del mandato irrevocabile all’incasso
Uno degli aspetti più innovativi e strategici del Conto Termico è la possibilità di ricorrere al mandato irrevocabile all’incasso, una soluzione estremamente vantaggiosa dal punto di vista finanziario e gestionale.
Grazie al mandato all’incasso, SGR Efficienza Energetica diventa il soggetto delegato a ricevere direttamente l’incentivo dal GSE, sollevando il cliente dalla necessità di anticipare l’intero importo dei lavori.
Questo meccanismo consente di:
- pagare una fattura già scontata dell’incentivo spettante;
- ridurre in modo significativo l’investimento iniziale;
- semplificare l’intero iter amministrativo;
- evitare il rischio di errori nella gestione della pratica e nei rapporti con il GSE;
- ottenere un immediato beneficio economico già in fase di esecuzione dell’intervento.
Per chi deve pianificare investimenti mirati, rinnovare impianti o intervenire su edifici energivori, il mandato all’incasso rappresenta uno strumento reale di supporto finanziario e una garanzia di trasparenza e affidabilità.
Come richiedere gli incentivi del Conto Termico 3.0?
Accedere al Conto Termico richiede competenze tecniche, un’accurata valutazione degli interventi e una gestione impeccabile della documentazione richiesta dal GSE. Per questo motivo abbiamo strutturato un servizio completo e altamente professionale che garantisce un percorso lineare e senza rischi.
Ci occupiamo di tutto noi!
SGR Efficienza Energetica segue l’intero processo, occupandosi di:
- analisi preliminare dell’edificio e degli impianti;
- verifica dei requisiti tecnici e documentali;
- progettazione e redazione dei preventivi;
- selezione delle tecnologie più efficienti e conformi al Conto Termico 3.0;
- realizzazione degli interventi con personale qualificato;
- gestione completa della pratica GSE, dall’invio alla rendicontazione;
- attivazione del mandato all’incasso per uno sconto immediato in fattura;
- supporto post-intervento e assistenza continua.
Grazie alla nostra esperienza, ogni fase viene affrontata con precisione tecnica e attenzione alle esigenze del cliente, riducendo al minimo i margini di errore e ottimizzando l’incentivo ottenibile.
Preferisci seguire direttamente la pratica? Siamo comunque al tuo fianco!
Possiamo fornirti la migliore offerta per prodotti e servizi, oltre al supporto tecnico necessario per presentare la domanda e accedere correttamente agli incentivi.
In entrambi gli scenari, l’obiettivo è garantire un accesso semplice, corretto e vantaggioso agli incentivi, valorizzando al massimo le potenzialità del Conto Termico 3.0.







