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Manutenzione della caldaia: i consigli per prendersene cura in vista della stagione invernale
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06 Dicembre 2022

Manutenzione della caldaia: i consigli per prendersene cura in vista della stagione invernale

Con l’arrivo della stagione invernale, e la crisi energetica in corso, ogni consiglio atto a rendere più efficiente il funzionamento della propria caldaia è bene accetto.

Sono molteplici, in effetti, gli accorgimenti che è possibile adottare per cercare di contenere i consumi e i costi per il riscaldamento della propria casa in occasione dei mesi più freddi. Ve ne proponiamo sei.

Bollino blu e certificazione di sicurezza

Per fare sì che una caldaia possa ottenere il bollino blu di efficienza energetica, occorre che un tecnico incaricato effettui il controllo fumi dell’impianto. La legge stabilisce che tale verifica debba essere effettuata ogni due anni, nel caso degli impianti di potenza inferiore ai 35 kW alimentati a combustibile liquido o solido; ogni quattro anni qualora, invece, si tratti di impianti fino a 100 kW a GPL. Oltre al bollino blu è raccomandato effettuare anche i controlli periodici di sicurezza e revisione dell’impianto. In tal modo, sarà possibile rimuovere eventuali ossidazioni, verificare l’assenza di perdite di liquidi o materiali di combustione, e controllare la tenuta dei filtri.

Mantenere una temperatura di attivazione adeguata

La temperatura di funzionamento della caldaia è fondamentale per mantenere ottimali i consumi delle caldaie a condensazione rapida e istantanea. Una temperatura eccessiva (ad es. 45°C-50°C) può infatti comportare un inutile dispendio di energia, dal momento che l’acqua scaldata a tale temperatura, per essere utilizzata per il bagno o altre faccende domestiche dovrà poi essere miscelata con ulteriore acqua fredda, rendendo il sistema di riscaldamento meno efficiente.

Evitare gli sbalzi di potenza con una temperatura costante

Consigliamo di mantenere il proprio impianto sempre attivo, soprattutto se si tratta di una caldaia a condensazione. In tal modo i componenti della caldaia saranno soggetti a un’usura minore, dal momento che per farli funzionare occorrerà una potenza minore. Accendere e spegnere continuamente la caldaia, provocando ripetuti picchi di potenza, sottoporrebbe l’impianto a sforzi eccessivi e logoranti nel lungo periodo.

Fare attenzione a calcare, sabbia e ferro

Calcare, sabbia, ferro e simili. Sono questi gli elementi che minacciano la salute della nostra caldaia. Una loro presenza in eccesso può essere infatti causa di danni, malfunzionamenti, conseguente perdita di efficienza ed eventualmente anche il blocco vero e proprio della pompa della caldaia. Per evitare tale situazione è raccomandata una pulizia costante con prodotti dedicati e, in presenza di acqua dura o molto ricca di elementi ferrosi, l’utilizzo di un addolcitore.

Utilizzare una caldaia di ultima generazione

Tutte le caldaie, anche quelle mantenute meglio, hanno un proprio ciclo di vita raccomandato, superato il quale le loro prestazioni via via si degradano. Nel caso degli impianti domestici, tale ciclo viene fatto coincidere con i 15 anni di vita. Al fine di favorire il cambio di impianti che hanno raggiunto o superato il loro limite di utilizzo efficiente, è possibile avvalersi di numerosi bonus o detrazioni fiscali, a seconda dei casi.

Servirsi di professionisti autorizzati

Ultimo consiglio, ma non meno importante degli altri, quello di affidare la manutenzione periodica del proprio impianto di riscaldamento domestico solo a professionisti autorizzati e di provata competenza.

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