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Nuovi incentivi per Impianti Fotovoltaici: FER X e Agrivoltaico
Vuoi investire nel fotovoltaico? Il DM FER X 2025 sostiene impianti FV tradizionali con incentivi ventennali sull’energia immessa in rete, mentre il DM Agrivoltaico finanzia FV su strutture integrate con l’attività agricola affiancando all’incentivo sull’energia immessa in rete, sempre ventennale, un contributo a fondo perduto.
Quadro normativo
I primi mesi del 2025 sono stati caratterizzati da un certo fervore per quanto riguarda i contributi a sostegno della realizzazione degli impianti fotovoltaici (FV). Oltre al Bando riservato alle PMI, per incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici e riservati all’autoconsumo, sono entrati in vigore i Decreti Ministeriali (DM) relativi a due meccanismi molto attesi: il “Decreto FER X transitorio” (con il DM 30/12/2024 entrato in vigore lo scorso 28 febbraio ) e la misura di sostegno “Agrivoltaico” (con il DM 27/03/2025).
Tali misure concorrono agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione tramite lo sviluppo di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile: il nostro Paese si è impegnato a ridurre del 30% le emissioni di CO2 nei settori non ETS (agricoltura, rifiuti, civile, trasporti e impianti industriali non inclusi nella Direttiva ETS) entro il 2030, rispetto alle emissioni del 2005.
La tabella di seguito riporta un riepilogo delle principali caratteristiche delle due forme di incentivo, per maggiori informazioni si rimanda ai paragrafi successivi:

FER X
L’acronimo “FER” che sta per “Fonti di Energia Rinnovabile” non fa riferimento solo al fotovoltaico ma si riferisce in maniera più estesa anche ad altre tecnologie, quali impianti eolici, idroelettrici e impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione “con costi di generazione vicini alla competitività di mercato”; si differenzia quindi dal meccanismo “FER 2” che promuove sempre impianti a fonte rinnovabile ma “innovativi o con costi di generazione elevati” (il cui ultimo Bando si è chiuso il 14/02/2025) . Il decreto FER X è cosiddetto “transitorio” perchè va a colmare il gap normativo tra il precedente regime di incentivazione e la futura regolazione stabile che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2028 (l’efficacia del presente decreto terminerà invece a dicembre 2025). Di seguito si riportano le informazioni relative agli impianti fotovoltaici.
Beneficiari: titolari di impianti fotovoltaici che rispettino le tempistiche previste dal Bando senza vincolo di ATECO o dimensione di impresa; sono escluse come sempre le imprese in difficoltà o per i soggetti per cui ricorrano cause di esclusione, sospensione etc in riferimento all’accesso a meccanismi di incentivazione pubblici.
Contributo: l’incentivo consiste nell’erogazione dei prezzi aggiudicati per una durata di 20 anni, secondo modalità che dipendono dalla potenza dell’impianto:
- per impianti di potenza inferiore a 200 kW, il GSE provvede al ritiro dell’energia immessa in rete erogando il prezzo di aggiudicazione in forma di tariffa omnicomprensiva
- per impianti di potenza superiore o uguale a 200 kW (e in maniera facoltativa per gli impianti di potenza inferiore) l’energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilità del produttore, che provvede autonomamente alla valorizzazione della stessa sul mercato. Il GSE eroga il prezzo di aggiudicazione in forma di un contratto a due vie: in base alla differenza tra prezzo di aggiudicazione e prezzo zonale di riferimento, il GSE provvederà ad erogare un corrispettivo pari alla predetta differenza (se positiva) o a richiedere tale corrispettivo al produttore (se negativa) sull’energia prodotta ed immessa in rete. Si tratta di un meccanismo simile a quello dell’Energy Release 2.0, solo che in questo caso il prezzo di riferimento non è determinato a priori ma dipende dalle procedure di aggiudicazione.
Per gli impianti fino a 1 MW il prezzo di aggiudicazione verrà determinato da ARERA nelle prossime settimane, mentre per gli impianti di potenza superiore il prezzo dipenderà dalla percentuale di ribasso rispetto al prezzo massimo (95 €/MWh) e da altri fattori correttivi che dipendono dalla tipologia di impianto (+27 €/MWh per impianti in sostituzione di amianto o realizzato su specchi d’acqua) e della zona geografica di installazione (+4 €/MWh per le regioni del Centro e + 10 €/MWh per le regioni del Nord per tenere conto dei diversi livelli di insolazione).
Tale meccanismo di supporto è alternativo al meccanismo dello scambio sul posto e al ritiro dedicato.
Modalità di accesso: tramite procedure pubbliche competitive a graduatoria in base all’offerta di riduzione del prezzo di esercizio).
Tempistiche: le date di svolgimento delle procedure verranno definite entro 60 giorni dalla pubblicazione del DM (quindi entri il 28 aprile 2025), così come le Regole Operative che verranno approvate entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del DM ( quindi entro il 29 maggio 2025). Gli impianti che risulteranno in posizione utile nelle graduatorie dovranno entrare in esercizio entro 36 mesi, pena una decurtazione del prezzo di aggiudicazione.
Cumulabilità: esclusivamente con una delle seguenti misure:
- contributi in conto capitale non eccedenti il 40 % dell’investimento (in questo caso si ha una rimodulazione del prezzo di aggiudicazione fino al 35%)
- fondi di garanzia e fondi di rotazione
- agevolazioni fiscali nella forma di credito di imposta o di detassazione dal reddito di impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature
Agrivoltaico
Con impianto “agrivoltaico” si intende un impianto di produzione dell’energia che adotta congiuntamente soluzioni tecnologiche innovative e integrate con l’attività agricola. In particolare, si intendono impianti fotovoltaici installati a terra, su apposite strutture così da permettere la continuità della produzione agricola, eventualmente con tecnologia a inseguimento per migliorare la producibilità degli stessi, integrati con appositi sistemi di monitoraggio con l’obiettivo non solo di analizzare le prestazioni dell’impianto installato ma in particolare il suo contributo sulle colture, sulla produttività e sul risparmio idrico.
Beneficiari: imprenditori agricoli individuali anche riuniti in forma cooperativa, società agricole e consorzi, o comunque ad associazioni temporanee di imprese che includano uno di questi soggetti. Gli impianti che accedono alle procedure dovranno possedere specifiche caratteristiche prestazionali e progettuali (in particolare altezza da terra, sfruttamento di superficie agricola), nonché essere di nuova costruzione (tutti i componenti) e rispettare i principi DNSH “non arrecare un danno significativo” in termini ambientali.
Contributo: l’incentivo è finalizzato alla realizzazione di nuovi impianti agrivoltaici ed è definito secondo due meccanismi paralleli, applicati contemporaneamente:
- contributo in conto capitale pari al massimo al 40% della spesa sostenuta; a computo delle spese ammissibili si tengono in considerazione anche le progettazioni, direzioni lavori, collaudi, opere edili a corredo, e in generale tutto quanto strettamente legato alla corretta installazione dell’impianto agrivoltaico.
- contributo in conto esercizio tramite tariffa incentivante applicata sull’energia prodotta dall’impianto al netto della quota autoconsumata (quindi sull’energia immessa in rete) con modalità analoghe a quelle indicate per il FER X:
- per impianti di potenza inferiore a 200 kW, il GSE provvede al ritiro dell’energia immessa in rete erogando la tariffa spettante in forma di tariffa omnicomprensiva
- per impianti di potenza superiore o uguale a 200 kW (e in maniera facoltativa per gli impianti di potenza inferiore) , l’energia prodotta e immessa in rete resta nella disponibilità del produttore, che provvede autonomamente alla valorizzazione della stessa sul mercato. Il GSE eroga la tariffa spettante in forma di un contratto a due vie: in base alla differenza tra tariffa spettante e prezzo zonale di riferimento, il GSE provvederà ad erogare un corrispettivo pari alla predetta differenza (se positiva) o a richiedere tale corrispettivo al produttore (se negativa) sull’energia prodotta ed immessa in rete.
- Il corrispettivo può variare da un minimo di 85 €/MWh a un massimo di 103 €/MWh (considerando il fattore di correzione di +10 €/MWh per le Regioni del Nord che tiene conto dei diversi livelli di insolazione – esattamente come per il FER X) e si applica per la durata di 20 anni.
Tale meccanismo di supporto è alternativo al meccanismo dello scambio sul posto e al ritiro dedicato.
Modalità di accesso: tramite procedure pubbliche quali registri (se la potenza dell’impianto è al massimo 1 MW) od aste (in questo caso non è specificato un limite di potenza). Tali procedure sono a graduatoria in base allo sconto proposto sulla tariffa incentivante (minimo 2% nel caso delle aste).
Tempistiche: lo sportello è stato riaperto a inizio aprile e chiuderà il 30 giugno 2025; gli impianti dovranno entrare in esercizio entro diciotto mesi dalla comunicazione dell’esito della procedura e comunque non oltre il termine ultimo del 30/06/2026. In caso di mancato rispetto delle tempistiche è prevista una penale, da applicarsi come sconto alla tariffa incentivante, pari a 0,5% per ogni mese di ritardo, fino a nove mesi dopo i quali il GSE provvede alla decadenze del contributo.
Cumulabilità: non possibile con altre forme di incentivi!
Conclusioni
I Decreti Ministeriali FER X e Agrivoltaico rappresentano un importante passo avanti nel panorama degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare per il fotovoltaico. Entrambi i meccanismi mirano a sostenere gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione, offrendo opportunità di sviluppo sia per impianti fotovoltaici tradizionali (FER X) sia per soluzioni innovative che integrano la produzione energetica con l’attività agricola (Agrivoltaico). Nonostante le differenze nelle finalità e nei beneficiari, entrambi i meccanismi condividono l’obiettivo di accelerare la transizione energetica: la corretta implementazione e il rispetto delle tempistiche previste saranno cruciali per il successo di queste misure e per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione del Paese.
Articolo a cura di F. Mossa, G. Zerbini.







