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Bando regionale miglioramento e qualificazione sedi spettacolo in Emilia-Romagna (Teatri)
La Regione Emilia-Romagna, in attuazione della L.R. 13/1999 “Norme in materia di spettacolo” (Art.4 E 9) “– Anni 2025-2026 e a seguito dell’approvazione della Deliberazione n.884 del 20 maggio 2024, ha pubblicato un avviso per la concessione di contributi a sostegno di progetti finalizzati al miglioramento e alla qualificazione delle sedi di spettacolo nella regione.
Finalità e tipologia di interventi ammissibili
Il Bando sostiene progetti volti alla realizzazione della seguente tipologia di intervento:
- Ripristino, ristrutturazione e qualificazione
A1 – ripristino dell’agibilità e della fruibilità di sedi di spettacolo di proprietà pubblica attualmente non operative ma di significativo valore storico-artistico e con potenziale bacino di utenza;
A2 – ristrutturazione, restauro e adeguamento di sedi di spettacolo di proprietà pubblica, nelle quali avviene la programmazione e/o la produzione di spettacoli, mirati a garantire sicurezza, funzionalità e accessibilità;
A3 – riduzione di consumo energetico nei teatri;
- Innovazione tecnologica
B1 – acquisto e installazione di attrezzature tecnologiche in grado di incrementare la flessibilità e le potenzialità degli spazi destinati alla programmazione e produzione di spettacoli.
Le risorse necessarie per finanziare i progetti selezionati ai sensi del presente Avviso sono pari a 4 milioni di euro (2 milioni di euro per il 2025 e 2 milioni per il 2026).
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di contributo i Comuni e le amministrazioni pubbliche della Regione Emilia-Romagna.
Ciascun soggetto richiedente può presentare domanda di contributo per un solo progetto.
Intensità del contributo
Il contributo regionale per spese di investimento potrà coprire fino all’80% della spese ammissibili , con un contributo massimo concedibile di € 500.000 per progetto.
Dimensione minima dei progetti
Al fine di consentire un utilizzo produttivo delle risorse finanziarie, ciascun progetto dovrà prevedere da quadro economico i seguenti costi minimi di investimento:
- Euro 100.000 per gli interventi di tipo A.
- Euro 50.000 per gli interventi di tipo B.
- Euro 100.000 per interventi combinati di tipo A e B.
Pertanto, non verranno ammessi a contributo interventi che prevedano un costo inferiore a tali soglie minime.
Spese ammissibili
Sono da ritenersi ammissibili ai fini del calcolo del contributo le seguenti voci di spesa:
- le spese per opere edili, murarie e impiantistiche;
- le spese tecniche per prestazioni professionali e specialistiche necessarie per la redazione del progetto, direzione lavori, collaudi, redazione dei piani di sicurezza e di coordinamento, studi e analisi, rilievi, incentivi per funzioni tecniche, perizie e consulenze tecniche e professionali, fino ad un massimo del 10% della spesa complessiva ammessa a contributo in fase di concessione (IVA e oneri inclusi);
- le spese per l’acquisto di finiture, arredi, allestimenti e attrezzature permanenti;
- le spese per l’acquisto di infrastrutture tecnologiche e telematiche;
- l’Imposta sul Valore aggiunto, nonché ogni altro tributo o onere fiscale, previdenziale o assicurativo attinente alla realizzazione dell’intervento, purché non siano recuperabili.
Tutte le spese devono essere previste nel quadro economico e saranno ritenute ammissibili solo quelle sostenute a partire dal 1° gennaio 2025.
Termini per la presentazione delle domande
Le domande di contributo, complete della documentazione richiesta, dovranno essere inviate entro e non oltre il 10 settembre 2024, alle ore 13:00.







