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Transizione 5.0 e Detrazioni fiscali: le novità della Legge di Bilancio 2025
La Legge di Bilancio 2025 introduce importanti novità, in attesa di ulteriori chiarimenti dal GSE sulla Transizione 5.0 e di vademecum da ENEA per le detrazioni fiscali. Imprese e cittadini interessati a investimenti in risparmio ed efficientamento energetico sono invitati a rimanere aggiornati, preferibilmente con il supporto di esperti certificati, per sfruttare al meglio le opportunità disponibili.
Premessa
Nella Gazzetta Ufficiale n. 305, Suppl. Ordinario n. 43, del 31 dicembre 2024 è stata pubblicata la legge n. 207 del 30 dicembre 2024 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”. Con questo documento, per brevità “Legge di Bilancio 2025”, il Governo introduce importanti modifiche a livello fiscale che impattano sulla previsione delle entrate e della spesa dello Stato. In questo articolo ci concentriamo su come variano Detrazioni Fiscali e Credito d’Imposta (CI) collegati a interventi di efficientamento e risparmio energetico. In particolare, se per quanto riguarda la Transizione 5.0 le novità sono molto positive, per quanto riguarda Ecobonus e Bonus Casa è iniziato il processo di ridimensionamento delle aliquote già annunciato.
Transizione 5.0
Il piano nazionale Transizione 5.0 continua ad evolversi, non senza difficoltà: basti pensare che ad oggi è stato utilizzato dalle imprese solamente il 10% degli oltre 6.200.000.000 € di fondi PNRR a disposizione per questa misura. Nel tentativo, quindi, di recepire le richieste degli operatori e delle Associazioni di Settore affinché il meccanismo risulti più appetibile per le imprese italiane, con la Legge di Bilancio 2025 sono state introdotte alcune modifiche e semplificazioni che si applicano retroattivamente anche ad interventi già avviati ed a crediti di imposta già prenotati:
1- Modifica agli scaglioni di investimento, che passano da tre a due (spartiacque: 10 Mln di euro) andando così ad aumentare il Credito d’Imposta ottenibile per gli investimenti compresi tra 2,5 e 10 Mln di euro:

2- Rafforzamento delle aliquote maggiorate previste per investimenti in impianti fotovoltaici, in modo da aumentare la competitività dei moduli di provenienza Europea rispetto ai concorrenti di manifattura cinese (ad oggi ancora più economici e con prestazioni comunque elevate):

3- Ampliamento della cumulabilità, che adesso è possibile non solo con misure basate su risorse nazionali (es. Conto Termico e Certificati Bianchi) ma anche con il Credito di Imposta ZES e con agevolazioni finanziate con fondi europei (alla base di molti meccanismi di incentivazione anche Regionali). Attenzione, come sempre, a rispettare il principio del ‘divieto di doppio finanziamento’ che prescrive come il medesimo costo di un intervento non possa essere rimborsato due volte mediante risorse pubbliche, anche se di diversa natura.
4- Semplificazione del calcolo dei risparmi nel caso di sostituzione di beni ‘obsoleti’, ovvero che abbiano completato da oltre 24 mesi il loro piano di ammortamento alla data di presentazione della richiesta del Credito d’Imposta: in questo caso viene ‘presunto’ il raggiungimento della soglia minima di risparmio richiesta per accedere al meccanismo (vd. Tabella 1). L’impresa può comunque decidere di dimostrare il raggiungimento di un risparmio energetico superiore a quello minimo per beneficiare di un’aliquota più elevata.
4- Facilitazione per i progetti realizzati dalle ESCo (Energy Service Company): se il progetto di efficientamento oggetto di un contratto EPC (Energy Performance Contract) prevede il conseguimento di una riduzione dei consumi energetici pari ad almeno il 3% per la struttura produttiva (o al 5% per il processo produttivo) si considera raggiunta la soglia minima richiesta per l’accesso al meccanismo della Transizione 5.0.
Infine, la Legge di Bilancio ha introdotto alcune modifiche, questa volta più restrittive, per il meccanismo della Transizione 4.0:
- viene eliminata la possibilità di accedere al meccanismo tramite l’acquisto di beni immateriali (software)
- l’acquisto di beni materiali rimane incentivabile nella misura di un Credito d’Imposta del 20% per investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026 (a patto che entro il 31 dicembre 2025 venga effettuato un acconto di almeno il 20%) ma viene introdotto un tetto alle risorse disponibili: 2,2 miliardi di euro che potrebbero non coprire tutte le richieste.
Ricordiamo che la Legge di Bilancio non modifica quello che già sapevamo: la non cumulabilità tra Transizione 4.0 e Transizione 5.0.
Ulteriori specifiche sono contenute nelle FAQ aggiornate lo scorso 24 febbraio e pubblicate sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Ecobonus
Ricordiamo che il beneficio consiste in una detrazione fiscale dall’IRPEF o dall’IRES (quindi riguarda sia le imprese che i privati cittadini) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione viene riconosciuta per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica eseguiti su edifici (o parte di essi) esistenti. La buona notizia è che la Legge di Bilancio ha prorogato questo incentivo fino al 2027, la cattiva notizia è che le aliquote si riducono, passando per tutti gli interventi a:

Per quanto riguarda gli interventi continueranno a beneficiare dell’incentivo (a patto ovviamente di rispettare gli standard di efficienza energetica richiesti) interventi come la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli solari termici, i sistemi di Building Automation (BMS) la riqualificazione della centrale termica per la climatizzazione invernale tramite installazione di pompe di calore e la realizzazione di cappotti termici. Tuttavia non saranno più incentivabili le caldaie a gas, anche se a condensazione (vd. Ulteriori Specifiche)!
Bonus Ristrutturazioni (o Bonus Casa)
Anche in questo caso il beneficio consiste in una detrazione fiscale ma solo dell’IRPEF (quindi riguarda solo i privati cittadini), sempre da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione viene riconosciuta per interventi di recupero del patrimonio edilizio tra i quali rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici. Anche in questo caso a partire da gennaio 2025 viene ridimensionata l’aliquota rispetto agli anni precedenti:

Ulteriori specifiche sui bonus edilizi
Sia per quanto riguarda l’Ecobonus che il Bonus Casa:
- dal 17 febbraio 2023, data di entrata in vigore del “decreto Cessioni”, non è più possibile optare per lo “sconto in fattura” o per la cessione del credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante (la Legge di Bilancio non ha introdotto cambiamenti in questo senso)
- non sono più incentivabili le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, in accordo con i vincoli introdotti dalla Direttiva Casa Green (di cui parleremo prossimamente) per ridurre drasticamente le emissioni di CO₂; continueranno però ad essere incentivabili gli impianti di riscaldamento “ibridi” ovvero composti da due sistemi di generazione (di cui uno privo di combustione) integrati tra di loro, tipicamente quindi sistemi con pompa di calore e caldaia a condensazione.
col nuovo art. 16-ter TUIR, a partire dall’anno di imposta 2025 viene stabilito un tetto basato sul reddito ad alcune detrazioni IRPEF, come i bonus edilizi: fino a 14.000 €/anno per redditi tra 75.000 e 100.000 €; fino a 8.000 €/anno per redditi > 100.000 €. Il tetto massimo effettivamente fruibile dipende in funzione del numero di figli a carico
Conclusioni
Abbiamo cercato di fare chiarezza e riassumere le principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2025. Nelle prossime settimane si attendono ulteriori chiarimenti da parte del GSE, per quanto riguarda la Transizione 5.0, e dei vademecum da parte di ENEA, per quanto riguarda le detrazioni fiscali, per dare agli operatori tutti gli strumenti per accedere ai benefici descritti. Consigliamo alle imprese e ai cittadini intenzionati a intraprendere investimenti che riguardino interventi di risparmio o efficientamento energetico di mantenersi costantemente aggiornati, possibilmente supportate da figure certificate per avere sempre un quadro chiaro delle opportunità disponibili
Articolo a cura di F.Mossa







